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Il parco di Paneveggio
| Contatti e info del Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino: |
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Sede: Villa Welsperg - Via Castelpietra, 2 - Loc. Val Canali - 38054 Tonadico (TN) Telefono: 0439/64854 Fax: 0439/762419 www.parcopan.org e-mail: info@parcopan.org | Il parco Paneveggio-Pale di San Martino è opera della Provincia Autonoma di Trento che si avvale della collaborazione del Corpo Forestale dello Stato. La superficie è di 125 Km che dal 1987 sono stati suddivisi in zone, classificate come: 'Riserva integrale' (33%); 'Riserva guidata' (60%); 'Riserva controllata' (7%). Quale 'riserva guidata' è da ricordare la foresta di Paneveggio, già nota ai costruttori navali della Serenissima che vi attingevano la preziosa materia prima per i loro navigli: essa fornisce un legno particolarmente pregiato e di buona fattura, tale da essere impiegato da secoli anche nella costruzione di pregiati strumenti musicali (prevalentemente ad arco: violini, violoncelli ecc.). Già dominio dei conti di Tirolo, passò successivamente al casato d'Asburgo prima di essere definitivamente assegnato all'amministrazione italiana, con la conclusione del primo conflitto mondiale.

La zona del parco è inserita in un contesto paesaggistico di invidiabile bellezza, dove lo sguardo spazia verso le guglie delle Pale di San Martino, verso le vette del Lagorai e verso le immense foreste di abete rosso. L'avifauna comprende pernici bianche, galli , cedroni, forcelli mentre la fauna è ricca di cervi, camosci, caprioli, marmotte, sciattoli, martore, volpi e tassi. L'ittiofauna comprende perlopiù trote e salmerini e la flora invece è di particolare interesse (unica al mondo quella della Val Venegia) comprende abeti, larici, pini cimbri ed il resto della tipica flora alpina d'alta montagna (scarpette di Venere, gigli rossi di San Giovanni, campanule, bucaneve, margherite ecc.).
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La seguente introduzione è tratta da 'Guida alle Alpi, Pale di San Martino e Alpi Feltrine' di Achille Gadler:
<All'estremità orientale del Trentino si trova il Parco naturale 'Paneveggio-Pale di San Martino', istituito nel 1967 e composto essenzialmente dalla grande Foresta demaniale di Paneveggio, che include la suggestiva Val Venègia. Questa valle, di eccezionale attrattiva turistica e di notevole pregio floristico, ha il fondo boscoso-prativo in ambiente naturale tra le pendìci del Castellazzo e l'ampio anfiteatro dolomitico costituito dalle cime Venègia, Mulaz e dalla Catena Settentrionale delle Pale. Questo Parco, che comprende anche il settore orientale della Catena dei Lagorai, ha una singolare varietà geomorfologica, con presenza di vulcaniti porfiriche e formazioni arenarie e marmose nel bacino del Rio Travignòlo, e formazioni dolomitiche triassiche sulla sinistra del Torrente Cismòn, il tutto in una spiccata attrattiva paesaggistico-ambientale, sia dal punto di vista vegetazionale che faunistico.>

I centri visitatori del parco:
Quattro sono i centri visitatori del Parco a disposizione del pubblico ed ognuno costituisce un piccolo museo dove si possono acquisire tutte le informazioni sulle iniziative organizzate, ma anche pubblicazioni e materiale di interesse naturalistico ed approfondire un tema specifico.
1) Villa Welsperg, situata poco dopo l'imbocco della Val Canali vicino al laghetto omonimo, è dal 1996 la sede amministrativa del Parco. La Villa ospita un moderno e articolato centro visitatori dotato di una stanza con un grande plastico del parco, una sala video e una sala storica sulla dinastia dei conti Welsperg, un tempo proprietari dell'edificio, di un'ardita sala con acquari, di una sala con raccolte naturalistiche (campioni di legno o xiloteca, di arbusti, di rocce). La biblioteca con sala di lettura dà modo ai visitatori di soffermarsi a leggere, all'aperto o al riparo.
2) Piccolo ma grazioso e ricco di informazioni, il Centro Visitatori - Punto Info Parco di San Martino di Castrozza dà modo di approfondire gli aspetti naturalistici legati al clima, alla geologia, alla paleontologia, agli ambienti e agli animali d'alta quota di quest'area protetta. I riferimenti ai ritrovamenti geologici locali, un piccolo parco tutto intorno, un laghetto con un bunker che ne consente l'osservazione subacquea e un giardino roccioso, arricchiscono la visita a questo centro. ^Malga Juribello, nel pieno del Parco di Paneveggio
3) Situato poco lontano dal Lago Fortebuso, lungo la statale N.50 che da Predazzo sale al Passo Rolle, il recentemente rinnovato Centro di Paneveggio racconta della grande foresta omonima di abete rosso, ormai a tutti nota come la Foresta dei Violini per la qualità dei suoi abeti di risonanza usati dai liutai. Racconta degli animali del bosco i più rappresentativi tra i quali sono senz'altro l'urogallo ed il cervo. Poco lontano, un grande recinto permette di osservare da vicino un gruppo di questi grandi ungulati. Dal Centro Visitatori parte un percorso naturalistico con punti di osservazione guidati e illustrati.
4) Il Centro Visitatori di Prà de Madègo, ricavato in un tabià ristrutturato in Valsorda, oltre l'abitato di Caoria, è il punto di accesso in quota del Sentiero Etnografico; ne illustra i percorsi, gli elementi e le modalità di visita.
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Presso i Centri Visitatori sono disponibili al pubblico i programmi dettagliati delle attività del Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino.
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