San Martino di Castrozza
San Martino di Castrozza (9 Km da P. Rolle) è una località turistica a 1445 metri d'altitudine.

 Fu lanciata dai pionieri dell'alpinismo moderno, soprattutto inglesi, che furono i veri scopritori del potenziale turistico della zona delle Pale di San Martino (ricordiamo tra gli altri John Ball a cui è dedicata una cima).

San martino di Castrozza

I meriti degli sviluppi turistici di San Martino sono da accreditare a poche ma significative figure, come quella di Ermanno Panzer. Fu quest'ultimo a costruire l'albergo Dolomiti (o forse 'Hotel Des Dolomites') nel 1892 -ampliamento dell'albergo Alpino che fu, ancor prima, il famoso ospizio di San Martino- e l'albergo Fratazza (albergo dove si svolse il racconto immaginario di Arthur Schnitzler del 1924: 'La signorina Else'). Di Ermanno Panzer, nato a Merano e morto nel 1923, si ricordano memorie di bravo albergatore ed abile imprenditore. 

San martino di Castrozza nel dopoguerra

Altra figura di spicco nella storia turistica di San Martino fu Vittorino Toffol (morto nel 1949). Quest'ultimo ricavò da una vecchia e modesta osteria l'albergo Rosetta (di fronte al Dolomiti), a lui si deve anche la costruzione dell'Hotel Des Alpes e, poco sopra, del Regina.
Vennero poi l'hotel Alpenrose (poi diventato 'Palace hotel Sass Maor'), il Madonna Martino ed il Fratazza.

 

 
Il gran fiorire di alberghi fu inutile: tutto venne distrutto nel grande incendio che gli austriaci appiccarono nel 1915 durante il quale gli alberghi vennero addirittura fatti saltare con la dinamite.

Hotel Fratazza incendiato

Ma, come spesso fa la vegetazione dopo un incendio, San Martino risorse e divenne presto ancora più grande, bella e turisticamente più forte di prima.
Il proseguimento della storia turistica di San Martino si deve anche al figlio di Ermanno, Otto Panzer, che costruì la slittovia della Tognola e la piscina di San Martino.
In seguito nuovo impulso turistico si seppe derivare dalla costruzione da parte di Alfredo Paluselli della Baita Segantini, sopra Passo Rolle, nel 1936 che aiutò lo sviluppo di San Martino di Castrozza soprattutto nel mantenere il grande afflusso di alpinisti inglesi nonchè dal gran fiorire di alberghi ed attrattive turistiche in genere (tra cui sentieri e piste da sci).

San Martino di Castrozza


OGGI:
La storia di questo bellissimo paese proseguì poi seguendo strade che si possono immaginare facilmente facendovi una visita.
San Martino oggi è un paesino di montagna a cui non mancano le comodità e le finezze, piccolo abbastanza per essere percorso a piedi, racchiude in se ogni servizio per il turista o per il passante. Il flusso di arrivi, dagli anni Venti in poi, non si è mai arrestato ed oggi il turismo è la principale fonte economica della zona.

La vista, o per meglio dire, lo spettacolo, che si può godere da ogni punto di San Martino è surreale. Al cospetto delle Pale di San Martino il visitatore si sentirà probabilmente piccolo e talvolta, stranamente, anche disorientato.
Il panorama è qualcosa che difficilmente si dimentica, la bellezza della Vezzana (m3192), del Cimon della Pala (m3186), del Dente del Cimone (m2672), della Rosetta (m2743), della Pala di San Martino (m2982), della Cima di Roda (m2694) e delle altre innumerevoli montagne che svettano su San Martino lascia sorpresi.
E se lo sguardo volge in basso, ecco le Vette Feltrine con il monte Pavione (m2355). Tutto intorno, invece, una sciarpa di alberi e praterie che fa da contrasto alle montagne, dando respiro ad un panorama unico.
 
In estate San Martino offre la tranquillità della montagna con la possibilità di percorrere sentieri bellissimi in ogni direzione immaginabile per una vacanza a base di relax e benessere.
In inverno offre invece il piacere della neve con tutte le attività connesse: sci, pattinaggio, snowboard, ciaspole, sci alpinismo, sci di fondo ecc.

Il campanile della chiesa di S.s. Martino e Giuliano rimane l'unica costruzione arrivata fino a noi sopravvissuta al grande incendio del 1915. Fu eretto, insieme alla chiesa di allora, nel XIII secolo.