Fotografare in montagna

10 consigli per fotografare in montagna


Fotografare in montagna rappresenta un’attività piacevole, che può diventare un omaggio ai meravigliosi panorami che ci troviamo di fronte. La varietà di situazioni fotografiche in montagna è ampissima. Passando dalla semplice inquadratura di cime si può arrivare ai primi piani con riprese grandangolari, alle macro su fiori, funghi, fiocchi di neve o altro, ai tramonti controluce, ai riflessi del sole sul panorama innevato e avanti così quasi all’infinito.

Negli ultimi anni la possibilità di avere tra le mani, con una spesa relativamente accessibile, apparecchi che fino a poco prima erano riservati ai soli professionisti ha portato la fotografia a grande popolarità. La successiva diffusione degli smartphone con buone capacità fotografiche ha poi definitivamente sdoganato la fotografia come un’attività alla portata di tutti.

Le vacanze sono il momento in cui solitamente si scattano più fotografie, in questo articolo vedremo proprio cosa fare per ottenere ottimi scatti di panorami di montagna nelle varie situazioni. Presumiamo che vogliate scattare con una macchina fotografica reflex, compatta o mirrorless, prenderemo invece in considerazione gli smartphone in un prossimo articolo. Molti consigli saranno comunque validi per entrambi gli apparecchi di scatto: macchina fotografica o smartphone.

Come si è evoluta la fotografia in montagna?

La fotografia in montagna è nata come reportage di luoghi difficilmente visibili da tutti. I primi esploratori delle montagne, una volta fatto conoscenza nel 19° secolo con l’apparecchio fotografico, resero visibili a chi mai sarebbe arrivato fin lassù le bellezze situate in quei luoghi ameni. Con l’avvento del turismo, l’alleggerimento dell’apparecchiatura e l’avvicinamento della persona comune alla montagna la fotografia si è ovviamente evoluta. Progressivamente le stesse montagne già fotografate centinaia di volte iniziavano a essere immortalate con maggior ricerca dell’estetica. Non più quindi solo come reportage,  ma con un tocco artistico che ha portato la fotografia di panorama ad assumere i connotati di una vera e propria arte a sé stante. Vediamo assieme dieci pratici consigli per effettuare fotografie migliori.

Regole

La fotografia è anche arte, e nell’arte non ci sono regole. Impara le regole per poi infrangerle con consapevolezza!

 

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I nostri 10 consigli

  1. Porta e utilizza un treppiede: ti aiuterà nelle lunghe attese che a volte dovrai affrontare per dare al tuo scatto la giusta luce, terrà la tua macchina fotografica perfettamente ferma, ti consentirà di effettuare lo stesso identico scatto più volte con impostazioni diverse. Il treppiede è una delle basi della fotografia di panorama.
  2. Diaframma chiuso = paesaggi fantastici: una delle ‘regole’ è che i panorami vanno fotografati con diaframmi molto chiusi per avere la massima profondità di campo. Di solito un’apertura tra f/11 e  f/16 è ottimale per un panorama.
  3. Ama la luce e lei amerà la tua fotografia: quanto sono piatte le fotografie di paesaggio scattate a mezzogiorno? Basterebbe questa domanda per capire che per avere un’ottima luce sarebbe preferibile scattare al mattino presto o al tramonto. In quei momenti della giornata la luce darà un’enfasi maggiore a tutto, i colori saranno più intensi, le ombre più lunghe e tutta l’atmosfera sarà più poetica e magica.
  4. Includi un elemento per il senso delle proporzioni: una montagna altissima può sembrare un sassolino se non diamo all’immagine il senso delle proporzioni.  Anche questa è una delle regole da infrangere spesso, ma se non includeremo nell’immagine delle persone, delle baite o altri elementi in grado di far capire al volo la dimensione delle cose il rischio banalità è in agguato.
  5. Usa il grandangolare: solitamente per i paesaggi è meglio usare un obiettivo grandangolare per includere quanto più panorama possibile. Bellissimi anche i giochi che si possono creare con un grandangolare e gli oggetti in primo piano. Con queste prove la fotografia diventa gioco e sperimentazione e si inizia davvero a divertirsi!
  6. Trova un laghetto e raddoppia la magia: fotografare in montagna con un riflesso dato dall’acqua di in laghetto alpino rende tutto più bello. L’acqua ha il potere di regalarci serenità, pertanto un paesaggio con acqua è solitamente molto piacevole alla vista. Non vale solo per i laghetti di montagna ma anche per i piccoli corsi d’acqua come torrenti o ruscelli. Potremo anche sperimentare tempi di scatto più lunghi per donare all’acqua un effetto ‘seta’ molto di moda in questi anni, sempre senza esagerare però (e usando un treppiede!).
  7. Scatta in RAW e sperimenta: lo scatto in RAW ti permetterà molta più libertà in post produzione, senza degrado dell’immagine. Un’altra modalità di scatto utile nei paesaggi è l’HDR, controlla il manuale della tua macchina fotografica e fai delle prove. Puoi anche usare dei filtri come il polarizzatore (ottimo sulla neve!) o i filtri colorati, dipende tutto dalla tua voglia di sperimentare!
  8. Limita il rumore digitale della fotografia: scatta con ISO più bassi possibile (100 di solito) in modo da non avere troppo rumore digitale nel tuo scatto, se hai bisogno di più luce aumenta il tempo di esposizione (usando sempre il treppiede).
  9. Non dimenticare le regole base della fotografia: luce, messa a fuoco, composizione. Della luce ne abbiamo parlato (ricordi? albe.. tramonti..), della messa a fuoco pure (profondità di campo..) e manca quindi un accenno sulla composizione. In realtà abbiamo introdotto questa parte parlando del grandangolo, in ogni caso sappi che nessuna macchina fotografica, nemmeno la più costosa, potrà pensare alla composizione dello scatto. Dovrai farlo tu. La regola dei terzi è un ottimo punto di partenza: tutto sta nel  decidere a quale elemento vogliamo dare maggior rilievo. Ci basterà fare in modo che 2/3 del fotogramma sia occupato dell’elemento a cui desideriamo dare maggior importanza.  Ci sono libri e libri che parlano di questo argomento, per approfondire dai un occhiata per esempio a questo articolo.

  10. Ultima regola: divertiti!

 

 

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