Chiesetta del Rolle - foto Lazzarotto

Una perla nelle Dolomiti


Recentemente Passo Rolle ha fatto molto parlare di sé. In rete sono apparse petizioni, filmati e articoli che lamentavano in vari modi i problemi del valico. La polemica è infine sfociata in una richiesta ufficiale di distaccamento dal Comune di Primiero San Martino di Castrozza da parte dei residenti ‘rollesi’ nel tentativo di ottenere l’annessione al Comune di Predazzo. Tale pratica è tuttora in fase di definizione e per il momento non si sa che effetti porterà.

In ogni caso è evidente come l’argomento accenda gli animi. Se ai nostri tempi i social network possono essere considerati dei termometri di apprezzamento, con una pagina Facebook seguita da oltre quindicimila utenti, Passo Rolle sembra proprio godere di un particolare affetto. Da dove deriva questo legame tra le persone e Passo Rolle? Cerchiamo di capirlo con uno sguardo d’insieme che vada oltre le polemiche.

 

Il panorama

Posto a un’altitudine di 1984 metri tra le valli di Fiemme e Primiero, Passo Rolle è circondato dal gruppo dolomitico delle Pale di San Martino, dalla catena del Lagorai e dalle cime di Bocche e Lusia. A dominare su ogni altra montagna è la grazia imponente del Cimon della Pala (m.3184) che cattura magneticamente lo sguardo. Per uno strano gioco di prospettive quest’ultima cima sembra molto più alta della vicina Vezzana (m.3192) anche se in realtà ne è inferiore di qualche metro.

La catena del Lagorai, selvaggia e quieta, si innalza invece elegantemente con la cima Cavallazza e da lì si estende per circa settanta chilometri fino al Monte Calisio, a est di Trento. Nelle vicinanze di Passo Rolle, tra i tanti laghetti del Lagorai, non vanno dimenticati quelli di Colbricon, a ridosso dell’omonima cima. Proprio qui, nel 1971, si scoprirono testimonianze di una frequentazione umana preistorica avvenuta già dopo l’ultima glaciazione. La scoperta ebbe vasta risonanza e si rivelò di grande importanza scientifica.

Evidentemente gli uomini mesolitici avevano già inteso la bellezza di questi luoghi.

 

Camminiamo un po’

Proviamo a immaginare un facile percorso che ci porti a conoscere alcune delle meraviglie di Passo Rolle. Dai parcheggi del passo avremo l’imbarazzo della scelta sulla direzione da prendere. Scegliamo la stradina che porta a Baita Segantini, verso quelle cime che con imponenza indiscutibile si innalzano davanti a noi, sono le Pale di San Martino, uno dei nove gruppi dolomitici riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Poco a monte del valico troviamo l’accogliente Capanna Cervino. Il nome Cervino deriva dagli scritti di Guido Rey, grande poeta della montagna che descrisse il Cimon della Pala come il «Cervino delle Dolomiti», ed in effetti i profili delle due montagne sono simili.

Continuando sullo stesso sentiero arriviamo a Baita Segantini. Fu costruita nel 1936 dall’artista Alfredo Paluselli, pioniere di Ziano di Fiemme che qui visse in solitudine per trentacinque anni ispirato dalle forze della natura. Lì creò anche un laghetto perché in quelle acque voleva poter osservare il riflesso della sua baita assieme a quello dell’amato Cimon della Pala. Ora, quell’immagine esteticamente perfetta, è uno degli scorci più fotografati di tutte le Dolomiti.

Sia da Baita Segantini che da Capanna Cervino si ha comodo accesso al Monte Castellazzo (m.2333) sulla cui vetta dal 2009 è posato il Cristo Pensante delle Dolomiti.

Proseguendo invece sulla strada sterrata che ci ha portato a Baita Segantini ci troveremo in Val Venegia, una delle aree naturalistiche più belle del Trentino. È una tipica valle di origine glaciale, parte alta del bacino del torrente Travignolo (uno degli affluenti dell’Avisio).

Poco più avanti troveremo l’accesso al sentiero per la Cima Mulaz (m.2906) e il relativo rifugio e ancora oltre le splendide malghe Venegia e Venegiota.

Con piccole deviazioni potremo poi giungere ad altri ospitali ristori: malga Juribello, malga Rolle e il rifugio Colbricon presso i laghetti già citati.

In ognuno di questi rifugi e negli altri accoglienti locali situati sul passo è possibile rifocillarsi con i tipici sapori della montagna. Uno degli ingredienti più apprezzati in questa zona è la buonissima tosella, un tradizionale formaggio che viene scottato in padella e che può accompagnare molti succulenti piatti o può essere gustato in panini caldi con salsiccia o speck. E a questa quota ogni cosa sembrerà ancora più buona, soprattutto dopo una bella camminata.

 

Il Parco Naturale

Come una grande sciarpa la foresta di Paneveggio, soprannominata «la Foresta dei Violini», avvolge il panorama di Passo Rolle. Si racconta che fosse Stradivari in persona ad aggirarsi qui alla ricerca degli alberi più idonei alla costruzione dei suoi violini: abeti rossi plurisecolari il cui particolare legno permette la realizzazione di casse armoniche perfette.

Come è facile intuire una ricchezza naturale così eterogenea va difesa e controllata. Per questo motivo, nel 1967, venne istituito il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino che copre una superficie di quasi 200kmq.

 

I luoghi della Grande Guerra

La zona di Passo Rolle è anche luogo di interesse per gli appassionati di storia bellica: Bocche, Juribrutto, Castellazzo, Cavallazza, Buse dell’Oro, Colbricon e tutto il Lagorai rivestirono grande interesse strategico durante la prima guerra mondiale. In tutta la zona sono chiaramente visibili i segni di questo conflitto: trincee e camminamenti sono diffusissimi e non è raro il ritrovamento di reperti.

 

Oltre le polemiche

Abbiamo divagato un po’, ma questi luoghi sembrano voler offrire proprio il piacere di smarrirsi. Impossibile citare tutte le bellezze di questa zona in un solo articolo, proprio come risulta riduttivo visitarla in un solo giorno. Passo Rolle con la sua bellezza rappresenta una perla nelle Dolomiti. Una perla che forse attende ancora una meritata valorizzazione, ma che nel frattempo sembra voler ammutolire ogni polemica con indubbia spettacolarità.

Osservatelo bene il Cimon della Pala: a volte sembra ridere delle nostre discussioni.

Fotografie e testi: A.Paluselli
Alba a Passo Rolle, il sole sorge dietro le Pale di San Martino

Alba a Passo Rolle, il sole sorge dietro le Pale di San Martino

 

 

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